Chi siamo
"Oratori Digitali. Testimoni virtuali come Carlo Acutis" è un progetto promosso dagli Uffici diocesani per la Pastorale Giovanile e per la Pastorale delle Vocazioni della Diocesi di Trapani.
Nasce da una domanda concreta: come far incontrare la ricchezza della vita parrocchiale con i linguaggi e gli strumenti che i giovani usano ogni giorno? E come farlo in modo che siano proprio loro i protagonisti di questo incontro?
Il progetto costruisce un Oratorio Didattico Digitale in cui ragazze e ragazzi dai 12 ai 17 anni, affiancati da educatori e animatori, imparano a progettare e realizzare strumenti digitali al servizio della comunità ecclesiale. Non sono destinatari passivi, ma co-creatori: ogni funzionalità, ogni contenuto, ogni scelta nasce dal lavoro condiviso tra giovani e adulti che si mettono in gioco insieme.
Crediamo nella condivisione come metodo, prima ancora che come valore. Il laboratorio è gratuito, aperto e accessibile a tutti, con un'attenzione particolare a chi vive situazioni di fragilità economica, sociale o culturale. Far sedere allo stesso tavolo ragazzi con storie, lingue e provenienze diverse e scoprire che insieme si costruisce meglio: questo è il nostro modo di fare comunità.
Crediamo nel cammino comune tra generazioni. Sacerdoti, educatori, famiglie, volontari e ragazzi camminano fianco a fianco, ciascuno con le proprie competenze e la propria sensibilità. Il dialogo tra chi porta l'esperienza e chi porta lo sguardo nuovo non è un dettaglio del progetto, è il progetto stesso.
Crediamo nella comunità digitale come estensione naturale della comunità che si incontra in parrocchia, in oratorio, nelle piazze dei nostri paesi. Una comunità che non si spegne quando si chiude la porta della chiesa, ma che continua a vivere attraverso una rete di informazioni, preghiera, eventi e relazioni capace di connettere le parrocchie dell'intera diocesi in un unico spazio condiviso.
Crediamo nei nuovi strumenti a servizio della pastorale e dell'evangelizzazione. Carlo Acutis, ragazzo come tanti, ci ha mostrato che la tecnologia può essere un mezzo straordinario per testimoniare la fede con semplicità e autenticità. Ispirandoci al suo esempio, vogliamo che i nostri giovani diventino protagonisti attivi dell'annuncio, portando il Vangelo là dove i loro coetanei vivono, comunicano e cercano risposte.